Nero come un’enigma. Un enorme pensiero giace il suo nome, il libro del cuore.

Mi libro tra i versi
assuefatto a questo modo
e al suo segreto che è nessuno
il regno dell’incanto provocato dalla sostanza
non ha sostanza se è finzione 
e sostanzialmente gioca a fiere e cerberi
un libro segreto trova il modo di entrare in questo mondo
registra la ginestra e il suo profumo mi inebria
mi libro libero in cielo 
un giorno scrissi sul libro del cuore
nero come un’enigma
un enorme pensiero giace il suo nome, il libro del cuore.

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La ragazza veste il rosso, la luna piange l’hanno fatta piangere davvero, la donna veste il sangue. Non fa rumore la neve fresca.

Sul cammino non mi perdo
senza un nemico non impari la danza delle streghe
come la luna mai piangeva
l’hanno fatto piangere
disse non vedo
l’hanno fatto apposta
una sfida
è una lancia acuminata
non fa rumore la neve fresca
il ballo delle streghe si fa con gli spiriti e i lupi
i sospiri
e i baci sul collo alla finta giovinetta
con ancora la grazia virginea
di una vedova in menopausa
la ragazza veste il rosso
la luna piange l’hanno fatta piangere davvero
la donna veste il sangue

Ho un’appuntamento con la notte: mi porta per mano. Indossa pelle di pantera e strega. L’animo ce l’ho intriso indelebilmente di te.

Sei bella
e strega
strano
l’animo
di un principe
sereno
non stereotipato
capisce
i sorrisi
del fulmine negli occhi
ho un’appuntamento
con la notte
mi prende per mano
indossa 
pelle di pantera
imbroglia serena
come la sera
l’animo 
ce l’ho 
intriso
di te
intrigo

Per questo nostro amore. Intrigo di notte; scambiarsi di ruolo. Conoscersi appena. Rimanere con se stessi.

Di notte
un tramonto d’orato 
capisce il tuo profilo
rito e intrigo
è sorretto 
da quale mistero
scambiarsi di ruolo
tu mi insegni
non hai mai 
non ho voluto mai
conoscersi appena
rimanere con se stessi
un complesso
a cui non faccio ritorno
di giorno
il sole è profondo
dio sa e ascolta
io ti ho sentita
ma capiremo
insieme
che sappiamo 
saperci

Divertiamoci; per davvero. Donna fatta talmente giovane da bestemmiare il tuo nome ottanta volte.

Bambina mia divertiamoci davvero
ho voluto te
voglio te
ho bestemmiato il tuo nome
ottanta volte
ecco quanto ti amo
e te lo diro’ in eterno
donna fatta talmente giovane
amami
di piu’
di quanto sia possibile
troviamoci
torniamo sui
nostri passi
poi voltiamoci
a vedere
cosa abbiamo
creato
cosa abbiamo insieme

Lascia che capisca perchè. Oggi sono solo oggi sono sola domani non lo saro’, ed è quando capisci perchè che esce il purosangue bianco.

Non conosco
non voglio
mai
sarai sola
non posso dirti
troviamoci?
mi sei entrato in mente
oggi sono anch’io soltanto
solo
bello cosi
purosangue
candido
uno shamano del tempo
non nominarmi dell’orecchio
se non mi hai dato il tuo sangue
adesso stenti a dirlo
il mio nome
ma lo urli
quando ti sveglio
io ho
urlato
il tuo nella mente
senz’altro
che gioia nel
pensiero