Sono il tuo remo dialettale il controllo del piacere se senso rettale cioè retto.

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Sei l’istinto che mi manca
nervo etilico
nuova sensus
nella spina sangue delle piante
continuo
punto adesso
argento bruno
è il vino
che bevo dal tuo seno
gia’ gigante l’istinto delle piante
non posso perderti
punto
nell’azoto
c’è ancora il nostro sole
ciao
in
dialetto
ti uccido nel padiglione
da collezione
è un lago gelato
il soffio del tuo palato
capisco tutto
di te
cromo

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Ti do’ il mio sesso, estremo atto di oscenità non cercata. Ti ho voluta ma oggi domani dopodomani saremo disgiunti.

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Ti do’ il mio sesso, estremo atto di oscenità non cercata
ti ho voluta ma oggi domani dopodomani saremo disgiunti
piange l’animo la virgola della sessualità
il pensiero si ritrova
la densita’ è essere
ripetizione del volere
mi sei sempre vergine planetaria
fino a capirci e cercare e scendere
in profondo
per non imitare
le nuvole che si uniscono
e disgiungono
casuali forme
i tuoi capelli iriti disordinati
sono piume nere delicatamente
delicate
e un filo invisibile
cio’ che unisce
noi che ci amiamo
oggi il rosso simbolo
del cuore
io giungo diretto

Lo studio del tuo sorriso

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Mi voglio svegliare un giorno con te a finaco
studiare il libro sacro dell’universo
poi diseso su un lato ad osservarti
e studiare
ti tirerei indietro una ciocca di capelli
e mi metterei a studiare il libro del corpo e della mente
farei yoga con te
e poi il tantra
studierei il kama sutra
per farlo insieme a te
studiare le tue forme
e ubriacarti del mio sguardo
capirei i tuoi gesti
e studierei le tue mani sottili
sarei delicato coi vorrei
ma lo studio di un libro intero non è condizionale
capirei il tuo accento
studiano la lingua del sesso
su un prato di margherite
coglierei la primula gialla ciano
per ricordare quegli occhi che ti guardarono da lontano
saprei la chimica dell’odore studiandola con zelo
per avere il tuo profumo sempre con me
non troverei risposte all’abbandono
se non nello studio dell’oscuro
leggerei assiduamente per studiare
intervallandolo con il sesso con te
alternerei te allo studio di nient’altro che te

Sospirare amare purezza di amare

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Sai è natura
è sei piu’ che pura
sento il brivido lungo la schiena del tuo respiro
vuoi sapere a cosa miro
io e te soli

basta trovarci per amarci
un maschio alpha ha bisogno di spaziare
sei speciale,
l’amore osceno non vale
mi lasci sorpreso a volte

amare la propria natura è soprannaturale
ti vorrei molte
molte volte
non nego di desiderare cio’ che non conosco
pienamente
voglio la tua mente

Centrare il quoziente, tra paranoie e immaginazione

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Eventuali illusorie finzioni di attaccamento, a una persona a un ruolo, a un’azione sono traditrici di un malessere che si è accumulato nel troppo, seguito da una totale rinuncia. Le repulsioni sono frutto di adescamento di pensieri che negano la purezza proveniente dalla sostituzione di questi suddetti pensieri con altri superiori. Il totale opposto delle paranoie che nella loro concretizzazione sono finzioni illusorie che ci distolgono dal ruolo da una persona da un’azione. Se sei una persona forte avrai delle convinzioni che segui, esse ti giungeranno piu’ forti nelle regole e ti guarderanno da avere paranoie, le quali tra l’altro distolgono dall’immaginare, proiettandoci nell’immaginario dove nulla si realizza. Sottraendo da cio’ che credi, il falso otterrai quello per cui devi lottare. Di sicuro centrare questo risultato comporta precisione, ordine, sacrificio. Se non hai nessuno in cui rispecchiarti perchè sei solo o ti senti abbandonato, non lasciar prendere la rabbia ma sfoga il corpo e arricchisci la mente.

Il mantra che recito ogni mattina è di svegliarmi con le tue labbra incollate alle mie.

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Matematica alchimia degli ormoni
a pensarti nuda ho i geloni
si mescola il calice di vino con il dito
come in un rito
questa sera
passata solo
come tutte le sere del resto
quasi tutte le sere della mia vita
ma il mio lume acceso
non mi fa sentire lo sconforto
che del mio costruito fa un’aborto
la tristezza
di vederti
e non averti
di sentirti
e non capirti
di giurarti
e perderti
ho creduto al tranello
d’averti persa per sempre
ma era una pressione del buio
per allontanarci
per far collare un arco a sesto acuto
di passione
volubile innocente ammissione
che deve
ancora
sbocciare
sulle tue labbra
sulle mie
il mantra che recito
ogni mattina è di svegliarmi
con le tue labbra incollate alle mie.